Ludovica (Bourg-en-Bresse, 28 luglio 1462 – Orbe, 24 luglio 1503) era figlia di Amedeo IX di Savoia e di Iolanda di Francia. In giovane età condivise, con la sorella Maria, la prigionia della madre nel Castello di Rouvres (Digione), dove quest’ultima era stata rinchiusa per ordine di Carlo I di Borgogna detto «Il Temerario» e dove conobbe Padre Giovanni Perrin, che divenne suo direttore spirituale.
Liberata con la madre e la sorella per intervento dello zio Re Luigi XI, il duca di Borgogna fece imprigionare il suo pretendente Ugo di Châlon. Dopo la libertà concessa a quest’ultimo, Ludovica si legò con lui in matrimonio il 24 agosto 1479 e i due si stabilirono nel Castello di Nozeroy. La loro unione fu assai felice: Ugo condivideva la vita fortemente devota della sua sposa ed i coniugi furono presto amati dalla popolazione per le loro innumerevoli opere di carità.
Nel 1490 Ugo morì e Ludovica, assistita da Padre Perrin, si ritirò nel Monastero delle suore Clarisse di Orbe (Vaud) nel 1492. Qui condusse una vita austera, scrisse alcune meditazioni e un piccolo trattato sull’importanza del rispetto della regola monastica, andati perduti. Morì in odore di santità all’età di quarant’anni.
La sua compagna fedele che l’aveva seguita in convento, Caterina di Saulx, scrisse la sua prima biografia. Venne sepolta nel cimitero del convento ma nel 1531 le sue spoglie furono trasportate nel convento francescano di Nozeroy. Nel 1838 il governo francese, su richiesta di Carlo Alberto di Savoia, concesse l’autorizzazione ad effettuare gli scavi alla ricerca delle medesime, che furono trovate e riconosciute per poi essere traslate a Torino nella cappella interna di Palazzo Reale.
Papa Gregorio XVI dichiarò Ludovica Beata nel 1839.
Nel martirologio romano la festa della Beata Ludovica è indicata al 24 luglio.
Deus, qui, in beáta Ludovica,
per omnes vitae sémitas tradúcta,
singuláre virtútis exémplum proposuísti:
concéde; ut in via, qua nos vocásti,
ejúsdem vestígia sequámur,
et cum ipsa ad te perveníre mereámur.
Per Dominum nostrum Jesum Christum Filium tuum.
Qui tecum vivit et regnat
in unitate Spiritus Sancti Deus,
per omnia saecula saeculorum.
Amen.
Cristina Siccardi
