Il nuovo libro di Siccardi spiega le radici della generosità di Tancredi Falletti e Juliette Colbert, senza figli ma genitori degli infelici
di Domenico Agasso jr
Di questo libro già incuriosisce il titolo: “Matrimonio, quel vincolo chiamato libertà”. E il sottotitolo spiega: “L’unione di Fede, Speranza e Carità di Tancredi Falletti di Barolo e Juliette Colbert”. Autrice, per le edizioni La Fontana di Siloe – Lindau, Cristina Siccardi, la scrittrice e studiosa nota per l’insieme ormai imponente delle sue opere, tradotte in molte lingue (dalla sua biografia di Mafalda di Savoia è stata tratta la rievocazione televisiva su Canale 5).
Cristina Siccardi ha già raccontato vita e opere di Giulia e Tancredi di Barolo nelle pagine di “Giulia dei poveri e dei re” (1992, 1998). E torna a parlare di loro due in un volume che trova, e spiega, la radice della loro straordinaria e finora unica vicenda di generosità illuminata. Radici che stanno nella robustezza della loro fede e, insieme, nell’amore che li unisce, li stimola, li illumina. Un amore che si fonda, sotto gli occhi commossi e ammirati di Silvio Pellico, nella vigorosa stima vicendevole.
Non hanno figli, Giulia e Tancredi, e sanno trovare una loro felicità genitoriale nel farsi veramente madre e padre degli infelici. Genitori, non benefattori: ossia protesi a fare di ciascun povero un protagonista della propria vita, a cominciare dall’infanzia.
Marito e moglie ricchissimi, che viaggiano qua e là in Europa per studiare le forme più avanzate di istruzione-educazione dell’infanzia, di sostegno ai carcerati, di recupero dei “deviati”. Che si aiutano a vicenda. Che si ammirano: basta vedere in che modo Tancredi parla di Giulia.
Insieme creano istituzioni vigorosamente attive anche nel XXI secolo. Ma il capolavoro, che in queste pagine rivive con straordinaria attualità, è la loro unione. Di lì parte tutto. Diversissimi di carattere, come sottolinea l’autrice: “Mite lui, vulcanica lei”. E straordinariamente uniti nell’intenzione e nei modi più vigorosi per cambiare la realtà, ogniqualvolta essa significhi povertà, in qualunque sua espressione: spirituale, culturale, materiale.
Questi due aristocratici, nati prima della Rivoluzione francese, continuano tuttora a camminare davanti.
“Matrimonio, quel vincolo chiamato libertà. L’unione di Fede, Speranza e Carità di Tancredi Falletti di Barolo e Juliette Colbert”, di Cristina Siccardi, La Fontana di Siloe – Lindau, 2014, pagg. 312, 24 euro.
Fonte: Vatican Insider
