
di Francesca Andruzzi
Abbiamo un mese di tempo per conoscere meglio – o magari per conoscere – colui che sarà dichiarato Dottore della Chiesa, il prossimo 1° novembre, da Papa Leone XIV.Stiamo parlando di John Henry Newman. Anzi, di San John Henry Newman. Proprio perché sconosciuto ai più, abbiamo scelto per voi questo libro di Cristina Siccardi – autrice di numerose biografie – che già nel 2010, all’epoca della beatificazione di Newman, sotto il pontificato di Benedetto XVI, dedicava a questa figura la sua pregevole pubblicazione, riproposta in seconda edizione nel 2019, anno in cui Newman veniva proclamato santo da Papa Francesco. Ma già nel 1990, l’allora Cardinale Ratzinger scriveva di lui: “Newman appartiene ai grandi dottori della Chiesa, perché egli nello stesso tempo tocca il nostro cuore e illumina il nostro pensiero”. Creato Cardinale da papa Leone XIII, Newman nasce protestante (calvinista prima e poi anglicano anche se sui generis, considerato il suo amore per la Croce e la devozione alla Vergine) e si converte al cattolicesimo, come narrò egli stesso nelle pagine di Apologia pro Vita Sua. Non vogliamo e davvero non possiamo anticipare nulla di quanto contenuto nella dotta Opera della Siccardi, la quale si premura, come suo costume, di presentare Newman ponendo riferimento alla copiosa documentazione raccolta e studiata con cura. Già dalla quarta di copertina, però, possiamo ben comprendere come la preoccupazione dell’Autrice – così come fu per il libro da ella dedicato a San Francesco – sia quella di confutare le notizie che circolano su Newman e che lo dipingono come non è stato.Naturalmente, proprio in ragione del contrasto di vedute della Siccardi con chi ritiene questo santo un “precursore del modernismo classico, del dialogo ecumenico e della nouvelle theologie, addirittura un anticipatore del Concilio Vaticano II”, ognuno sarà libero di farsi la propria opinione. Ma non senza prima aver riconosciuto all’Autrice, in tutta onestà intellettuale, una competenza comune a pochi e non senza aver preso atto della facilità, ai giorni nostri, con la quale alcuni distorcono la realtà a uso e consumo di un accaparramento di clientela che appartiene a logiche commerciali e non a tematiche e convinzioni di Fede cattolica. Un libro che ci muove verso una conoscenza storica e spirituale del prossimo Dottore della Chiesa e che ci commuove nelle descrizioni della grande fede di Newman e delle sue sofferenze. Newman, infatti, ci dice ancora la Siccardi, da quando si fece cattolico “trovò la quiete di anima e mente, ma smise di mietere successi e consensi nel mondo”; tuttavia, non se ne preoccupò. Anzi, volle questo epitaffio sulla sua tomba: “Ex umbris et imaginibus in Veritatem” (“Dalle ombre e dagli spettri alla Verità”). Possiamo, perciò, conoscere, tramite questo libro, “il faticoso e sofferto cammino di ricerca di Newman, il quale, imbattutosi nelle ombre, nei surrogati, uscirà alla luce della Verità”; e riflettere, magari, sulla facilità con la quale, soprattutto oggi, molti, nel percorso contrario, lascino la Verità per le ombre.
Fonte: CENTRITALIANEWS.IT – 1° OTTOBRE 2025
