In pellegrinaggio verso le mete della fede, di Cristina Siccardi

 

In pellegrinaggio verso le mete della fede, di Cristina Siccardi

 

Con In pellegrinaggio verso le mete della fede. Una guida speciale per il pellegrino che aspira a luoghi sacri e ricchi di tradizione, pubblicato da SugarCo (pp. 336, euro 27,50) in occasione del Giubileo del 2025, Cristina Siccardi, insieme a Massimiliano Fissore ed Elena Manetti, ci offre un modello di “guida” per il pellegrino che va oltre l’evento giubilare: questo vero e proprio manuale e compendio storico è destinato ad essere un prezioso strumento negli anni a venire, per tutti coloro che, attraverso i percorsi della fede, cercano, come scrivono gli autori, «la via per ossigenare le aspirazioni dell’anima che anela al divino» (p. 9). L’idea di fondo è chiara: il pellegrinaggio non è un esercizio turistico, ma un’esperienza spirituale e teologica che attraversa i secoli, capace di parlare all’uomo contemporaneo con la stessa forza con cui parlò ai fedeli del Medioevo, fin da quando nel 1300, Bonifacio VIII indisse il primo Giubileo.

Il merito principale di questo volume, ricco di 324 pagine dense di documentazione e riflessione, è quello di riannodare i fili, spesso dimenticati, fra i grandi cammini della cristianità e la millenaria storia di Casa Savoia. La dinastia sabauda emerge come custode di un patrimonio religioso che ha segnato l’identità di interi territori. Gli autori, con rigore storico e sensibilità narrativa, ricostruiscono una tradizione spirituale che ha accompagnato i Savoia lungo dieci secoli: non come instrumentum regni, ma come autentico modus vivendi, radicato nella vita quotidiana di principi, duchesse, re e regine e suggellato dall’approvazione di numerosi Pontefici (p. 18). Non è un caso che la famiglia Reale sabauda sia quella che annovera il maggior numero di santi, beati e venerabili, anche negli ultimi due secoli. Tra questi: la beata Maria Cristina di Savoia (1812-1836), Regina delle Due Sicilie, in quanto moglie di Ferdinando II di Borbone; la venerabile Maria Clotilde di Borbone (1759-1802), Regina di Sardegna, come moglie di Carlo Emanuele IV di Savoia; la Serva di Dio Maria Clotilde di Savoia (1843-1911), figlia del primo Re d’Italia Vittorio Emanuele II. Figure spesso marginalizzate nei manuali scolastici, ma che questo volume riporta al centro attraverso racconti e documenti che restituiscono loro un profilo spirituale solido e sorprendente.

Dopo un ampio excursus sul significato del pellegrinaggio dal primo Giubileo del 1300 ai giorni nostri, il libro conduce il lettore lungo itinerari inattesi. Particolarmente interessanti le pagine dedicate ai rapporti misteriosi e suggestivi tra Filippo II di Savoia-Acaia (1340-1368) e Fatima, così come il ritratto di Maria Apollonia di Savoia (1594-1656), l’unica donna nella storia ad avere il titolo di “Real Pellegrina”, la cui memoria è indissolubilmente legata all’antica Basilica di Oropa. La narrazione non si limita alle biografie, ma si allarga ai paesaggi spirituali, alle valli e alle città in cui si intrecciano devozione popolare, arte sacra e memoria dinastica.

Un capitolo di rilievo è dedicato alla “via sindonica” che conduce a Torino, dove ha trovato nei secoli la sua casa la Santa Sindone, la reliquia che più di ogni altra incarna il mistero della Passione. Qui emerge la figura di san Carlo Borromeo, protagonista nel 1578 di un solenne pellegrinaggio a piedi da Milano a Torino, compiuto con dodici compagni, assolvendo al voto di venerare la Sindone, espresso per chiedere a Dio la fine della pestilenza milanese.

Non meno affascinanti sono gli itinerari urbani di Torino, la “città dei santi e dei re”, con i suoi segni di maestosa devozione disseminati in basiliche, cappelle reali e percorsi processionali, dalla cattedrale di San Giovanni Battista, che custodisce la Sindone, alla Real Basilica sul colle di Superga, che ospita i sarcofagi dei Re sabaudi, fino al Santuario della Consolata, dove, tra i tanti, pregava Silvio Pellico, segretario dei venerabili marchesi di Barolo, Giulia e Carlo Tancredi.

Il volume si sposta poi verso Vercelli, Susa, Vicoforte – con il celebre santuario dalla cupola ellittica –, fino a toccare la “via micaelica” che conduce alla Sacra di San Michele, in Val di Susa, baluardo spirituale e simbolico del Piemonte. Non poteva mancare un capitolo dedicato a san Maurizio, generale della Legione Tebea e martire, da sempre patrono della Casa di Savoia, la cui memoria attraversa secoli di storia militare e religiosa.

La sezione finale del libro è un omaggio alle tombe della santità sabauda: otto figure regali che, nonostante i ruoli istituzionali, vissero la fede con una semplicità sorprendente. Qui emerge con chiarezza il messaggio del volume: la santità non è un ornamento della regalità, ma la sua forma più alta.

Arricchito da un notevole apparato fotografico di 122 immagini, e da studi storico-artistici accurati, In pellegrinaggio verso le mete della fede si propone come un libro che unisce ricerca, devozione e passione narrativa, invitando il lettore a lasciarsi guidare lungo sentieri antichi che continuano a parlare al cuore dell’uomo moderno.

Veronica Rasponi

Torna in alto