Oggi in libreria non si entra più soltanto per acquistare romanzi, raccolte di poesie, saggi storici, di medicina, di arte… oggi in libreria si entra spesso per acquistare biografie. Negli ultimi anni questo genere letterario ha preso piede in maniera crescente. Quando lo si scopre la narrativa perde molto del valore di un tempo come se la realtà, rispetto alla fantasia, desse più soddisfazione. Esiste una motivazione a questa scelta di lettura sempre più frequente?
Si tratta indubbiamente di una scelta culturale socialmente ben inserita nel nostro contesto storico: i nostri bisogni primari sono ampiamente soddisfatti, dunque si sogna meno; si relaziona molto di più; l’evasione e i momenti di distrazione sono numerosi e il mondo esterno si confonde quotidianamente con quello interno delle mura domestiche. Nella vita materialista c’è pertanto più un’esigenza di spiritualità e di valori che di favole. Ecco dunque venire incontro i «testimoni», cioè coloro che nella vita di persone vere hanno lasciato un’impronta umana e cristiana nel loro passaggio terreno. I testimoni (santi, beati, venerabili, ma anche religiosi o laici che hanno fatto della loro esistenza un capolavoro, benché non sottoposto al giudizio della Chiesa) sono coloro che non hanno soltanto qualcosa da raccontare, ma trasmettono messaggi, infondono speranza, comunicano stili di vita. Scriveva Suzaku-Hendo: «Dentro il cuore di ognuno c’è una gemma di santità pronta a sbocciare e a profumare di sé l’universo. Bisogna però spezzare l’involucro che la imprigiona per trasformarla da gemma di ghiaccio in gemma d’amore». Molte gemme d’amore sono per esempio maturate con le biografie scritte da suor Gian Paola Mina, suora missionaria della Consolata, scomparsa nel settembre 2000, che dedicò la sua esistenza non solo a vivere la missione, ma anche a narrarla. Ebbene, con le sue opere biografiche ha trasformato la vita di molte persone. Per esempio il suo volume «Oltre i mari la tua gente» ha infuso uno spirito missionario a decine e decine di giovani. Libri «galeotti» che hanno portato una svolta radicale nell’esistenza di tanti fino a trascinarli nella vocazione religiosa.
Semi che si sparpagliano nel vento e raggiungono il terreno sassoso, spinoso o fertile di ciascuna anima. Non esistono statistiche in merito. Nessuno può rilevare i dati di persone che hanno subito una virata drastica nella propria esistenza dopo la lettura di un volume, certamente è più facile cambiare vita con un libro che dopo la visione di un film seppur bello o di una trasmissione televisiva seppur edificante. La lettura è un’attività che impegna maggiormente la concentrazione e soprattutto la parte più profonda e spirituale di noi stessi: l’io è più coinvolto ed attivo quando è a tu per tu con pagine di carta bagnate nell’inchiostro rispetto alla sua maggiore passività di fronte ad uno schermo televisivo o cinematografico.
Come sant’Agostino rimase folgorato e avviò la sua conversione dopo la lettura di un passo evangelico, così molte persone, grazie alla lettura di una biografia, si convertono o migliorano la propria esistenza avanzando nel cammino di perfezione a cui i tutti i battezzati sono chiamati. Un cammino che appare spesso arduo, faticoso, a volte impossibile, ma se ci si accosta al protagonista di un’esperienza di vita speciale, allora si ritorna a sperare, a comprendere che è possibile salire i gradini della pienezza dell’esistere. «Il testimone» inietta in noi una dose di sano ottimismo e si comprende che migliorare non solo è possibile, ma diventa un diritto e un dovere.
Cristina Siccardi
Fonte: Andare alle genti
